Se è la prima volta che usi ReLivix sii il benvenuto!


La distribuzione ReLivix è nata, all'origine, per esigenze didattiche e si caratterizza, nella versione attuale db64-2020, per i seguenti aspetti:

  • Deriva direttamente da Debian 10 (Buster) tramite Linux Mint LMDE 4 Cinnamon 64.
  • E' a 64 bit per utilizzare al massimo le potenzialità dei nuovi computer.
  • Gestisce i seguenti file system: ext4, ext3, ext2, reiser3, reiser4, fat32, ntfs, exfat, xfs.
  • Usa Xfce come Desktop Manager predefinito, e gestisce i menù tramite il plugin Whisker.
  • Utilizza alcuni pacchetti KDE tra cui kolourpaint4 per la grafica 2D.
  • E' dotata del pacchetto Refracta-tools che consente di avere sia un installatore facile ed intuitivo sia un software che genera una ISO Live dal sistema correntemente installato.
  • E' in grado di generare chiavette USB avviabili dalle immagini ISO con l'uso di diversi software.
  • Usa Firefox come browser predefinito.
  • E' predisposto solo per l'uso della lingua italiana e di quella inglese per alleggerire complessivamente il sistema.
  • Ha una serie di librerie orientate alla programmazione in C, C++, ASM, Python.
  • Dispone di librerie grafiche: SDL, Allegro.
  • E' già configurata per l'ambiente LAMP (Linux-Apache-Mysql-Php), con l'interfaccia grafica PhpMyAdmin.
  • Riconosce la maggior parte di stampanti e multifunzione, Samsung e Ricoh inclusi.
  • Ha già in dotazione: CUPS per la gestione delle stampanti anche da remoto, Xsane per lo scanner, Tesseract (ocr), WebMin per la gestione del sistema da remoto.
  • Ha VirtualBox preinstallato, basta solo configurare le proprie macchine virtuali.


  • La scelta di Linux Mint LMDE 4 Cinnamon 64 ha consentito di superare tutte le limitazioni incontrate in precedenza. Si tratta, infatti, di una distribuzione basata su Debian 10 (Buster), molto funzionale come base di partenza, idonea ad essere convenientemente ampliata e, soprattutto, pienamente compatibile con i Refracta-tools in modo da avere le due caratteristiche tanto ricercate:

  • il generatore dell'immagine ISO del sistema in uso
  • un installatore semplice da usare ed efficace allo stesso tempo
  • Anche se LMDE 4 usa come ambiente predefinito Cinnamon, che è molto elegante e pieno di funionalità, io preferisco la maggiore semplicità e leggerezza di Xfce.
    D'altra parte ReLivix non ha come obiettivo l'ortodossia ad una linea di software prefissata, ma intende far uso di tutti quei pacchetti che, nei tanti anni di lavoro nella didattica, hanno consentito di lavorare facilmente nei campi più disparati. Per questo motivo coesistono in ReLivix molti pacchetti provenienti da: Gnome, Xfce, Kde; e non mancano nemmeno script preparati specificatamente o prelevati da distribuzioni meno note.

    Anche per una forma di pubblico apprezzamento mi piace elencare qui le distribuzioni che ho provato, negli anni, perchè facessero da base alle varie edizioni precedenti di ReLivix. In ogni caso da ciascuna di esse ho sempre imparato qualcosa di utile per la mia crescita nel campo dell'informatica e dei sistemi operativi.

  • Debian
  • Knoppix
  • Kanotix
  • Mepis, da cui deriva MX Linux
  • Aptosid
  • Sidux, poi divenuta Siduction
  • Tuquito
  • Antix collegata con MX Linux
  • Solydxk
  • Xubuntu
  • Linux Mint
  • Eznixos
  • Linux From Scratch
  • Il contenuto di queste pagine serve come raccolta di linee guida per la costruzione di ReLivix db64 2020, ma non vuole e non può essere un tutorial di quelli che ti portano letteralmente per mano fino al traguardo finale.
    L'utilizzo di Linux, come sistema operativo, richiede sempre che l'utente sia disposto ad imparare in autonomia e continuamente cose nuove. Un utente vivace, insomma e non tenuto in soggezione da continui avvertimenti di pericolo o danni imminenti.
    L'ipotesi è quella di dover lavorare sia con un utente Linux appena appena svezzato sia con un utente Windows volenteroso ed amante della sperimentazione ragionata.

    Linux ha essenzialmente una struttura modulare fatta di piccoli pezzi che svolgono bene un lavoro per volta e che possono essere connessi assieme per costruire applicazioni anche molto complesse. Viene in sostanza capovolto il concetto di programma monolitico che contiene al suo interno tutto il necessario per poter funzionare e che lascia all'utente finale solo il compito di utilizzarlo.

    Tuttavia, quando necessario, in queste pagine saranno inseriti dei riquadri esplicativi come appresso indicato:



    Come è normale nel mondo Linux tutto quello che viene sperimentato avviene solo ed esclusivamente dietro la responsabilità del singolo utente.

    ReLivix db64 2020 ha bisogno di discrete risorse per lavorare con le CPU più moderne in quanto è pensata anche per la gestione di compilazioni, spesso impegnative, e lo sviluppo di applicazioni che possono essere anche esigenti per quantità di RAM impegnata e velocità di CPU.
    Non è stata pensata, invece, per i videogiochi e quindi non richiede una macchina con prestazioni esasperate.

    Per rimanere sul sicuro possiamo raccomandare la seguente configurazione minima:

  • CPU posteriori al 2006
  • RAM 2 GB (4 GB per un uso più fluido)
  • Hard Disk 120 GB (20-30 GB impegnati dal solo SO)
  • Connessione di rete
  • Grafica SVGA con risoluzione 1024x768.
    (In caso di problemi con le dimensioni della schermata premere ALT per spostare la videata con il mouse.)